La Realtà Aumentata nelle Smart City storiche al #TFA2017

Nell’ambito del Forum dell’innovazione promosso da mediaGEO, che si terrà a Roma dal 17 al 19 ottobre 2017, una sessione sarà dedicata al tema della Realtà Aumentata per le Smart City storiche.

Sarà introdotta da Tiziana Primavera dell’Università Sapienza Roma, con una visione sulla nuove frontiere della tecnologia SLAM System in Augmented reality, nota principalmente per la sua peculiare caratteristica di superamento del limite della sensorialità umana. Deriva dalla Computer Vision ed impiega sistemi proiettivi di contenuti virtuali da comporre con dati provenienti dal mondo reale, consentendo all’utente di una sua applicazione di poter osservare interattivamente il mondo reale arricchito, implementato di dati digitali riferiti al contesto d’uso.

Il tema della trasformazione in smart city di tessuti storici delle nostre città, sarà trattato da Andrea Fiaschetti, dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, con la presentazione “Smart City e patrimonio storico: sfide, opportunità e tecnologie”.
Sempre sul tema del patrimonio storico e il digitale interverrà Ilder Beltrami, della Academy Viltuargeo, con una relazione sul tema “BIM E ADVANCED 3D: un nuovo approccio al patrimonio culturale”.
Corrado Di Natale, dell’Università di Roma Tor Vergata, ci farà un quadro sui sensori per le Smart city. Alessandro De Maio, di NUMIDIA, interverrà sul tema Realtà Aumentata e tessuti storici anche con casi di ricostruzioni archeologiche sovrapposte ai ruderi. In ultimo, Daniele Bursich presenterà un sistema GIS 3D, per la navigazione immersiva di un sito interamente scansionato tridimensionalmente.

Tiziana Primavera introducendoci al tema ha detto: “La disciplina informatica dell’Augmented Reality (acronimo AR), sta certamente vivendo in questi ultimi mesi un momento singolare di attenzione e popolarità. Tale tecnologia è nota principalmente per la sua peculiare caratteristica di superamento del limite della sensorialità umana, deriva dalla Computer Vision ed impiega sistemi proiettivi di contenuti virtuali da comporre con dati provenienti dal mondo reale, consentendo all’utente di una sua applicazione di poter osservare interattivamente il mondo reale arricchito, implementato di dati digitali riferiti al contesto d’uso”.
Considerando che nell’arco del recente biennio, probabilmente grazie ai considerevoli investimenti delle più rilevanti realtà economiche mondiali, la suddetta tecnologia ha subito una considerevole evoluzione nell’ambito della sua architettura informatica costituente, ha continuato: “E’ certamente divenuta oggetto di numerose ricerche, tese allo sviluppo di sistemi sempre più agili e performanti, in un’ottica di sviluppo sempre più rispondente all’ubiquitous computing. Attualmente, i sistemi contemporanei di Augmented Reality impiegano algoritmi estremamente sofisticati, molto evoluti rispetto a quelli della precedente generazione, in grado di offrire una localizzazione dei device di fruizione rispetto all’ambiente circostante, non avvalendosi di GPS o altri segnali esterni. Ciò ha permesso ai developers di creare esperienze utente che includono la indoor navigation, l’environment recognition, la mappatura tridimensionale dell’ambiente e la misurazione dello spazio fisico, consentendo peculiari applicazioni innovative in ambito AR e VR”.

Per rimanere aggiornati su questo affascinante tema della Realtà Aumentata nelle Smart City storiche siete tutti invitati al TECHNOLOGY for ALL, #TFA2017, tech4all.it