14:30 - 15:45 Realtà virtuale, aumentata e mista

Grazie alla realtà virtuale aumentata, all’utilizzo di ologrammi e ai dati GIS (Geographic Information System), gli operatori potranno addestrarsi ad intervenire in un impianto industriale in fiamme o in un palazzo terremotato indossando un apposito elmetto o un video-occhiale, che fornirà loro una simulazione realistica e interattiva dell’ambiente dove dovranno muoversi, oltre ad una gran quantità di informazioni, simboli ed immagini.

Oltre che in ambito sicurezza, la tecnologia della realtà virtuale aumentata è applicabile in molti altri scenari. Un settore in cui trova già impiego è quello dei beni culturali: con un apposito visore, ad esempio, è possibile “visitare” una struttura archeologica, usufruendo di tutta una serie di informazioni storiche e anche potendo vedere la ricostruzione dei singoli manufatti allo stato originale. Altro ambito di utilizzo sono la progettazione e l’edilizia: ingegneri e costruttori potranno controllare “da vicino” la struttura di un progetto come se fosse già realizzato ed apportare tutte le modifiche necessarie. Un altro settore è quello medico-ospedaliero: posizionando una telecamera 3D in una sala operatoria o addosso al chirurgo che sta operando, ad esempio, sarebbe possibile consentire ad altri medici o a studenti dotati di visore di assistere all’intervento in maniera immersiva. La tecnologia della realtà virtuale aumentata troverà sempre più applicazione anche nelle attività di formazione e di addestramento delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, che potranno così organizzare simulazioni di operazioni complesse e pericolose, senza far correre rischi al personale e a costi più contenuti.