14:00 - 15:15 La Realtà Aumentata nelle Smart City storiche

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Infrastruttura geografica di base, sistemi informativi geografici e geo-posizionamento sono le chiavi per il successo delle città intelligenti storiche. L’Internet Of Things delle città è strettamente collegato al geo-posizionamento dei sensori e degli utenti. L’informazione geografica nei tessuti storici urbani rappresenta il veicolo principale dell’informazione intelligente. Evoluzione dei devici per la fruizione virtuale, aumentata e mista.

Chairman:

Relatori:

La disciplina informatica dell’Augmented Reality (acronimo AR), sta certamente vivendo in questi ultimi mesi un momento singolare di attenzione e popolarità. Tale tecnologia è nota principalmente per la sua peculiare caratteristica di superamento del limite della sensorialità umana, essa deriva dalla Computer Vision ed impiega sistemi proiettivi di contenuti vrtuali da comporre con dati provenienti dal mondo reale, consentendo all’utente di una sua applicazione di poter osservare interattivamente il mondo reale arricchito, implementato di dati digitali riferiti al contesto d’uso.  Nell’arco del recente biennio, probabilmente grazie ai considerevoli investimenti delle più rilevanti realtà economiche mondiali, la suddetta tecnologia ha subito una considerevole evoluzione nell’ambito della sua architettura informatica costituente. E’ certamente divenuta oggetto di numerose ricerche, tese allo sviluppo di sistemi sempre più agili e performanti, in un’ottica di sviluppo sempre più rispondente all’ubiquitous computing. Attualmente, i sistemi contemporanei di Augmented Reality impiegano algoritmi estremamente sofisticati, molto evoluti rispetto a quelli della precedente generazione, in grado di offrire una localizzazione dei device di fruizione rispetto all’ambiente circostante, non avvalendosi di GPS o altri segnali esterni. Ciò ha permesso ai developers di creare esperienze utente che includono la indoor navigation, l’environment recognition, la mappatura tridimensionale dell’ambiente e la misurazione dello spazio fisico, consentendo peculiari applicazioni innovative in ambito AR e VR.

 

Nelle attività di reverse modeling, relative al patrimonio culturale e alle opere infrastrutturali in genere, è difficile parlare di nuove tecnologie senza sentire citati aspetti come:

-  Accuratezza dei particolari e attendibilità del modello BIM;
-  Metrologia contro la virtualizzazione del modello;
-  Modellazione superficiale o modellazione per elementi parametrici;
-  Accettare il compromesso per sfruttare l’interoperabilità del BIM;
-  Fruibilità dei modelli 3D informativi sui dispositivi mobili;

Si deve prendere coscienza che un processo progettuale non può declinarsi in un unico modello. Ogni aspetto di ogni disciplina ha una propria sintassi, una sua finalità e produce informazioni diverse. Negli ultimi anni si è fatto un enorme passo avanti implementando l’interoperabilità tra vari software coinvolti nel ciclo di vita dell’opera e proprio il principio dell’interoperabilità prevede che ogni protagonista possa scegliere lo strumento migliore per eseguire il proprio compito e fornisca i risultati in modo intellegibile agli altri interlocutori. Per la gestione di tali flussi di dati sono nate nuove professionalità come il BIM manager o gestore delle informazioni, il BIM Coordinator o coordinatore delle informazioni i quali non si occupano di dare un unico modello finale ma di garantire la coordinazione dei vari modelli che costituiscono la simulazione dell’opera in questione. Molti progett di ricerca hanno proposto di gestire il rilievo dell’opera all’interno di BIM authoring tool per poi effettuare una segmentazione, una catalogazione ed una semplificazione all’interno degli stessi. Tali progetti hanno messo in evidenza alcune criticità dovute al fatto che anche se questo software hanno la capacità di visualizzare il rilevato, non hanno ancora strumenti specifici per ottimizzarne le fasi di segmentazione o le capacità di elaborare modelli digitali fedeli al reale. L’Advanced3D si propone come nuovo strumento specifico di analisi e gestione di tali fasi. Il progettosta avrà la possibilità di gestire i criteri di sintesi e filtraggio dei dati di rilievo, di eseguire analisi metrologiche e di poter impostare ed eventualmente reinterpretare la semplificazione che porterà il rilevato ad essere un insieme di elementi costruttivi nel modello architettonico portando con se la capacità di valutarne l’attendibilità. L’elemento architettonico avrà quindi una identità univoca che si declinerà in forme e raffigurazioni diverse in base all’ambito di utilizzo. L’Advanced3D non è una soluzione chiusa in se stessa, è lo strumento che rende esplicite e parametrici i criteri con cui eseguire la gestione dei dati di rilievo facendo della trasparenza e della flessibilità la sua chiave di utilizzo. In questi anni di esperienza ed attività di ricerca la Virtualgeo si è concentrata per produrre tecnologie per la gestione della mole di dati dei rilievi con tecnologie laser scanner 3D e per renderli interoperabili con il resto del processo progettuale. Come conseguenza dal rilievo vengono eseguite operazioni di metrologia con la precisione e l’attendibilità che ad oggi il livello tecnologico e professionale può garantire mentre agli altri modelli vengono passate solo le informazioni che il BIM Manager ha ritenuto rilevanti. Questo non solo per le geometrie ma anche per la texturizzazione dei poligoni dove procedimenti fotogrammetrici si sostituiscono ai semplici algoritmi di mappatura implementati negli attuali BIM authoring Tools.