A TECHNOLOGY for ALL ENEA partecipa con strumentazioni hi-tech per i beni culturali

Al “TECHNOLOGY for ALL”, gli esperti dell’ENEA illustreranno le tecnologie innovative, le attività e le strumentazioni hi-tech – come laser scanner e fibre ottiche –  per studiare lo stato di conservazione di reperti di pregio storico e culturale. In particolare, martedì 4 dalle 10 alle 16.30, nella Villa di Massenzio, sull’Appia Antica, gli esperti dell’ENEA effettueranno test sullo stato di conservazione e la presenza di bio-degrado di alcuni affreschi, utilizzando  un  laser scanner RGB-ITR e il LIF scanning CALIFFO riproducendone il modello 3D di laser scanner a colori.


L’obiettivo è di diffondere e trasferire le competenze e gli strumenti più innovativi  dell’Agenzia alle PMI e agli operatori del settore dei beni culturali così come previsto dal Progetto  COBRA (sviluppo e diffusione di metodi, tecnologie e strumenti avanzati per la COnservazione dei Beni culturali, basti sull'applicazione di Radiazioni e di tecnologie Abilitanti), finanziato dalla Regione Lazio.

Mercoledì 5 ottobre, nell’ambito del convegno “Strumenti per il monitoraggio e diagnosi delle strutture” (17 – 18:45), l’esperto ENEA Michele Caponero presenterà le potenzialità della tecnologia dei sensori in fibra ottica Fibre Bragg Grating (FBG) per il monitoraggio strutturale di edifici storici, una tecnologia innovativa ma matura che risulta di grande vantaggio ed efficacia per sistemi di monitoraggio permanenti di minima invasività e visibilità. L'ENEA ha già eseguito installazioni a Venezia presso la chiesa San Giacomo dell'Orio e la Scuola Grande di San Rocco, a Roma sul camminamento delle Mura Aureliane a Porta San Sebastiano e a Rieti sul campanile della cattedrale Santa Maria Assunta.

Sempre il 5 ottobre, dalle 11 alle 12,  gli esperti ENEA Marialuisa Mongelli e Samuele Pierattini illustreranno le attività di supercalcolo dell’ENEA di supporto ICT ai sistemi di diagnostica avanzata per l'analisi, il controllo e la valutazione della vulnerabilità e degli interventi di salvaguardia del Ponte delle Torri di Spoleto sviluppati dal laboratorio di “Tecnologie per l’Innovazione Sostenibile” del Centro Ricerche Casaccia.  Questi sistemi, già  utilizzati per il monitoraggio delle fessurazioni del Duomo di Orvieto si basano sull'integrazione di diverse tecnologie e sull’utilizzo del sistema di calcolo ad alte prestazioni CRESCO dell'ENEA per l'elaborazione e l'interpretazione dei risultati dei rilievi fotogrammetrici.

 

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