15:45 - 17:00 Nuove tecnologie per la tutela dei Beni Culturali

Analisi non distruttive, Imaging oltre il visibile, monitoraggio statico strutturale, rilievo di dettaglio e speditivo. Utilizzo di sensori iperspettrali sia per riprese aeree che per riprese da terra mirate in particolare alla diagnosi e studio di manufatti.

Chairman: (da definire)

 

  • Gerardo De Canio, ENEA - Integrazione di tecnologie multidisciplinari integrate per l' ispezione degli elementi architettonici delle grandi fabbriche storiche italiane.
    Ai fini della programmazione degli interventi di manutenzione finalizzati alla conservazione dell'opera e della fruizione in sicurezza.

  • Eros Mannino, CNVVF - La tutela dei beni culturali in emergenza attraverso l'impiego di nuove tecnologie.
    Con la partecipazione del prof Stefano Grimaz Direttore SPRINT-Lab – Dipartimento Chimica Fisica e Ambiente - Università di Udine 

  • Fabio Garzia, La Sapienza Università di Roma - Il sistema tecnologico integrato IoT/IoE di sicurezza della Basilica Papale e del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.

  • Marcello Marzoli, CNVVF - Progetto EU STORM: innovazione per la gestione delle emergenze che coinvolgono beni culturali

  • Stefano Marsella, CNVVF - L'importanza dei sistemi di supporto alle decisioni nella sicurezza dei beni culturali: la piattaforma STORM

  • Paolo Dolci, CNVVF - Condizioni operative per l'utilizzo del Laser Scanner nei dissesti strutturali di beni culturali

  • Cecilia Sciarretta, e-geos - Heracles SAR-Cosmo SkyMed per i Beni Culturali

  • Nicole Dore, Nais Solutions - Le tecnologie aerospaziali per la conservazione preventiva del patrimonio culturale: i servizi di ArTeK
    La crescente consapevolezza che i beni culturali rappresentino ad oggi un bene strategico da preservare ha dato vita al progetto ArTeK, un progetto afferente al programma Business Applications di ESA. ArTeK è stato concepito come uno strumento per il supporto dell'operato degli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale, nelle loro quotidiane attività di salvaguardia attraverso l’uso di strumenti di osservazione della terra, ovvero dati satellitari (osservazione, navigazione e comunicazione), dati acquisiti per mezzo di sistemi UAV e sensoristica installata in loco.

  • Carolina Megale, Archeodig - Area archeologica di Poggio del Molino e al Museo etrusco di Populonia